Il vicesegretario di Stato americano Robert Godec ha affermato che l’amministrazione Biden si sta preparando a imporre ulteriori sanzioni all’Etiopia e all’Eritrea se gli attacchi contro i civili nella regione del Tigray continuano, e sta esaminando se sono stati commessi crimini di guerra. Gli USA hanno già imposto sanzioni e restrizioni sui visti ad una serie di protagonisti del conflitto in Tigray.

Gli Stati Uniti hanno chiesto alle parti di porre fine al conflitto, consentire l’accesso umanitario e fermare le violazioni dei diritti umani. “Se non vediamo progressi immediati su questi fronti“, ha detto Godec, “imporremo ulteriori sanzioni“.

Ora nel suo settimo mese, il conflitto nel Tigray ha ucciso migliaia di persone e messo a rischio di carestia ben cinque milioni di persone. Godec ha condannato “le uccisioni brutali, la violenza sessuale, compresi gli stupri di gruppo, i trasferimenti forzati e la distruzione selvaggia della proprietà civile” nel Tigray.

Le forze etiopi ed eritree hanno scatenato una “campagna di violenza incessante e di distruzione che equivale alla punizione collettiva del popolo del Tigray“, ha detto Godec (https://www.aljazeera.com/news/2021/5/27/us-official-condemns-violence-in-tigray-warns-of-new-sanctions).

 

L’INTERVENTO DI BIDEN

L’amministrazione Biden ha sospeso l’assistenza economica e di sicurezza degli Stati Uniti all’Etiopia, Democratici e repubblicani nel Congresso degli Stati Uniti sono uniti nel loro allarme e nella condanna di ciò che sta accadendo nel Tigray. I legislatori hanno chiesto un embargo internazionale delle armi sui partecipanti al conflitto e sanzioni economiche mirate.

Il presidente Joe Biden il 26 maggio ha chiesto il ritiro delle forze eritree e amhara dalla regione etiope del Tigray e ha detto che l’accesso umanitario immediato deve essere garantito per evitare una carestia diffusa nella zona devastata dal conflitto.

I belligeranti nella regione del Tigray dovrebbero dichiarare e aderire a un cessate il fuoco, e le forze eritree e amhara dovrebbero ritirarsi.“, ha detto Biden in una dichiarazione del 26 maggio “Tutte le parti, in particolare le forze etiopi ed eritree, devono consentire un accesso umanitario immediato e senza ostacoli alla regione, al fine di prevenire una carestia diffusa“.

Il Governo Etiope ha accusato gli Stati Unti di indebita ingerenza negli affari interni del Paese ed ha minacciato di rivedere la propria collaborazione su una serie di temi con conseguenze su tutta la Regione. Infatti l’Etiopia ha un ruolo fondamentale nelle azioni internazionali finalizzate a promuovere la stabilità dei Paesi del Corno d’Africa.

Intanto la Commissione Elettorale Etiope ha posticipato la data delle elezioni dal 05 al 21 giugno a causa di difficoltà tecniche ed organizzative.

 

Attilio Ascani

 

 

Permangono forti preoccupazioni per la situazione del Tigray
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