CODICE ETICO

 

1) MISSION – Lo Sviluppo come processo di Umanizzazione 

L’obiettivo ultimo del nostro operare è la promozione dello sviluppo sostenibile di tutto l’essere umano e di tutti gli esseri umani in equilibrio ed in sintonia con il Pianeta. La fame, l’AIDS, la mancanza di beni primari – cibo, acqua pulita, un’abitazione dignitosa, l’istruzione – e altre forme di ingiustizia ed emarginazione, privano uomini e donne della possibilità di una vita normale e della loro dignità di persone. Per CVM, lo sviluppo è prima di tutto un processo di liberazione dalla povertà come negazione della dignità e dei diritti delle persone e della Terra. Liberare le potenzialità insite in ognuno è la strategia permanente che guida tutte le attività e proposte di CVM.

 

2) Valori e obiettivi

La prima parola chiave per l’esistenza di CVM sono “i poveri”. Alla base del nostro operare c’è il desiderio di lottare contro le tante forme di povertà, a partire dalla povertà economica. Vogliamo combattere tutte le  forme di vita disumana, operare perché il grido dei poveri venga ascoltato dai “potenti di turno”. Mosè, Gesù, Francesco, Gandhi, Martin Luther King e tanti altri sono i nostri punti di riferimento.

Per far questo dobbiamo imparare a condividere la stessa vita dei poveri cambiando le nostre abitudini e il nostro stile di vita e di lavoro.  Dobbiamo sforzarci di cercare stili ed approcci semplici, economici, efficaci, per ridare speranza ai poveri e fiducia nelle loro potenzialità. Un vero percorso di liberazione, oltre che eliminare i bisogni materiali, deve liberare il povero anche dalla sensazione di inferiorità ed impotenza. Il nostro modo di vivere deve essere coerente con questa scelta.

I cambiamenti non sono mai il risultato di grandi investimenti economici, ma il frutto di tante risorse umane, che creano nuovi rapporti tra i singoli e tra i popoli, dove le persone sono chiamate a vivere in dignità ed a collaborare tra loro per lo sviluppo integrale dell’uomo.

Troppo spesso interventi e progetti vengono realizzati perché “se ne veda l’impatto”. Noi vogliamo realizzare progetti che abbiano un vero beneficio per i poveri, anche quando il risultato ottenuto non è chiaramente visibile o riconducibile al nostro operato.

Il nostro tempo è caratterizzato da un elevato senso del personale ed individuale. CVM vuole essere una comunità, dove ognuno possa e sappia offrire le proprie risorse e potenzialità nello spirito e secondo le modalità e le progettualità dell’organismo stesso. Dalla collaborazione alla corresponsabilità, questo è il passo che tutti dobbiamo compiere per imparare a lavorare in rete ed essere in grado di arginare ogni tentativo di protagonismo personale o di gruppo.

L’obiettivo del nostro operare non deve essere l’affermazione delle nostre capacità e doti, per quanto positive e costruttive esse siano, ma accompagnare gli altri nell’esprimere il meglio delle loro capacità.

Solidarietà e gratuità non devono essere sinonimo di improvvisazione. Al contrario il lavoro di CVM deve essere improntato ad un alto livello di professionalità e competenza e ad una costante ricerca di maggiore efficacia.

La povertà di milioni di Persone nel Sud del Mondo non può diventare un’opportunità per altri, una nuova professione, un’occasione di lauti guadagni. Se è vero che “l’operaio ha diritto alla sua mercede” è altrettanto vero ed importante che ognuno di noi si lasci volontariamente coinvolgere e stimolare dall’indigenza degli altri e investa le proprie doti, il proprio tempo, le proprie relazioni per farsi risposta vivente ed efficace a questa situazione che limita e macchia la coscienza collettiva di tutta l’umanità.

I mezzi finanziari non ci appartengono ma ci sono affidati, perchè noi siamo un ponte che collega delle realtà diverse, uno strumento che permette a persone, che spesso non vivono nell’agiatezza, di contribuire ar migliorare le condizioni di vita dei Poveri. Quindi noi siamo affidatari e non proprietari di queste risorse.

Se le risorse ci sono state affidate “per i poveri”, ogni abuso, spreco, inefficienza, uso improprio, ecc. non è semplicemente una carenza, ma è piuttosto un’offesa ai poveri, un’ulteriore negazione dei loro diritti, un altro ennesimo tradimento.

CVM è nato come un Organismo di Volontariato Internazionale Cristiano, cioè come una realtà primariamente votata all’invio di volontari, professionalmente preparati, ma ispirati a valori di riferimento ideali condivisi.

I valori che compongono il DNA originale del volontariato – la gratuità, la giustizia, l’uguaglianza, la corresponsabilità sociale, l’amore preferenziale dei poveri (la cosiddetta “scelta dei poveri”) sono riferimenti privilegiati per tutti gli operatori di CVM.

E’ la condivisione di questi valori a far sì che CVM continui ad essere un Organismo di Volontariato. La presenza di persone che impiegano parte del proprio tempo per compartecipare delle attività dell’organismo è un valore fondamentale e caratterizzante della vita di CVM che deve continuare ad essere sostenuto ed incoraggiato.

 

3) Finalità del codice etico e ambito di applicazione

Il presente Codice Etico raccoglie e riunisce principi, valori e regole che devono improntare l’azione di CVM   e la condotta dei suoi soci, volontari, cooperanti, amministratori, personale dipendente e collaboratori sia in Italia che all’estero.

Le disposizioni del presente Codice integrano quelle del “Codice Etico e di Comportamento” dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, disponibile sul sito www.aics.gov.it, che trova applicazione e si estende a quanto non espressamente disposto dal presente Codice.

Le disposizioni del presente Codice integrano altresì quelle del “Codice di condotta per la prevenzione e il contrasto di molestie, abusi e sfruttamento sessuali per la tutela della dignità dei beneficiari degli interventi di cooperazione alla sviluppo e delle persone che lavorano e operano nelle strutture dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e con l’Agenzia stessa” (Codice PSEAH – Protection from Sexual Exploitation, Abuse and Harassment”), disponibile sul sito www.aics.gov.it, che trova applicazione e si estende a quanto non espressamente disposto dal presente Codice.

La forza del presente codice risiede soprattutto nella presa di coscienza del valore di queste regole e nella condivisione da parte dei suoi destinatari dei principi etici costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e cura degli interessi generali della comunità.

Il Codice Etico vuole rendere espliciti i princìpi, i valori e le regole di comportamento, anche al fine di prevenire rischi di responsabilità e reati cui il personale di CVM può essere esposto nello svolgimento delle attività legate alla sua mission.

CVM si impegna alla diffusione, verifica e monitoraggio del presente Codice Etico, curandone l’aggiornamento e si impegna all’applicazione delle relative sanzioni in caso di mancata osservanza delle disposizioni previste nel presente documento

 

4) Principi generali di condotta

Il presente Codice Etico esprime le modalità con cui i valori di riferimento si traducono in pratica nella gestione delle attività e delle relazioni con i suoi stakeholder.

CVM fa propri i seguenti principi generali che informano la sua azione di volontariato internazionale e cooperazione allo sviluppo:

  • Contribuisce alla liberazione ed allo sviluppo integrale e sostenibile di tutte le donne e di tutti gli uomini del Pianeta,
  • Promuove la formazione di volontari professionalmente qualificati e il loro invio nei Paesi del Sud del Mondo per cooperare, mediante progetti di autosviluppo, alla crescita sociale, economica, culturale e spirituale delle comunità locali, nel rispetto delle culture, dell’ambiente e dell’ecosistema;
  • Attiva in Italia e all’estero un servizio di animazione al volontariato e di sensibilizzazione sui problemi della giustizia e della solidarietà internazionale;
  • Favorisce lo scambio di esperienze tra i Popoli e le Chiese di tutto il mondo;
  • Promuove attivamente, insieme ad altre entità affini, a tutti i livelli, politiche improntate alla giustizia socio-economica, allo sviluppo umano globale ed alla sostenibilità ambientale;
  • CVM non persegue fini di lucro.

 

In coerenza con questi principi generali, CVM si attiene ai seguenti criteri di comportamento:

a) Legalità

CVM informa e subordina la propria azione al principio di legalità e si obbliga al rispetto della normativa nazionale, sopranazionale ed internazionale applicabile;

b) Onestà, correttezza ed integrità morale

Il comportamento degli operatori di CVM deve essere improntato a criteri di correttezza, collaborazione, lealtà e moralità in ogni ambito. L’obbligo di correttezza comporta inoltre, per ogni dipendente e collaboratore, il divieto di esercitare e/o assumere attività alle dipendenze o collaborazione di terzi, incarichi di consulenza o altre simili funzioni per conto di terzi che siano contrarie agli interessi di CVM o incompatibili con i principi a cui CVM si ispira, con gli obiettivi che persegue e con i propri doveri d’ufficio.

c) Imparzialità

CVM si impegna a garantire assoluta parità di trattamento di tutte le persone coinvolte nelle sue attività, evitando ogni tipo di discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla etnia, alla nazionalità, alle opinioni politiche, alle credenze religiose e all’orientamento sessuale. Particolare attenzione viene volta alla valorizzazione della componente femminile sia tra gli operatori sia tra i beneficiari.

d) Comportamenti responsabili

Le relazioni tra dipendenti, collaboratori e volontari devono svolgersi secondo i principi di educazione, collaborazione, trasparenza, fiducia e integrità morale. I rapporti tra le diverse posizioni funzionali all’interno dell’associazione devono essere improntati ai principi di lealtà, correttezza, fiducia e collaborazione e debbono ispirarsi al principio della responsabilità condivisa, avendo sempre come obiettivo comune l’esclusivo fine di concorrere insieme al raggiungimento delle finalità di CVM. In particolare, il principio di responsabilità condivisa impone che i dipendenti e collaboratori dovranno attendere alle loro incombenze in modo da facilitare le attività e funzioni degli altri settori ed uffici in cui si suddivide l’operatività.

CVM vieta tassativamente e sanziona qualsiasi forma di molestia, fra cui le molestie sessuali.

Inoltre tutti i destinatari di questo codice devono astenersi dal porre in essere comportamenti tali da costituire reato nonché astenersi dal porre in essere comportamenti che sebbene tali da non costituire di per sé ipotesi di reato possano potenzialmente diventarlo;

e) Imparzialità e conflitto di interessi

CVM si impegna a garantire assoluta parità di trattamento, evitando atteggiamenti preferenziali, nonché ad evitare ogni tipo di discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla etnia, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose.

Amministratori, collaboratori e volontari devono evitare situazioni e/o attività che possano condurre a conflitti di interesse, che potrebbero interferire con la loro autodeterminazione di prendere decisioni imparziali o turbare la corretta operatività o che potrebbero pregiudicare gli interessi di CVM. In caso di conflitto di interessi, devono astenersi dal concorrere, direttamente o indirettamente, ad ogni decisione, deliberazione e operazione relativa alla materia cui il conflitto si riferisce.

Nessun amministratore o collaboratore o volontario, inoltre, deve procurarsi vantaggi personali di qualunque natura in relazione all’attività esercitata per conto e/o nell’intesse dell’Associazione.

f) Tutela della privacy

Il trattamento dei dati acquisiti è finalizzato esclusivamente all’espletamento da parte dell’Ente delle finalità relative all’esercizio della propria attività. Tutti sono tenuti a tutelare la riservatezza dei dati e ad osservare gli adempimenti previsti dal Regolamento UE 2016/679 GDPR in materia di protezione dei dati.

g) Correttezza e trasparenza

Le transazioni e le operazioni devono avere una registrazione documentata al fine di consentire la verifica del processo decisionale. Le donazioni e tutte le entrate in favore di CVM devono essere documentate al fine di garantire l’esattezza degli importi e la riconducibilità al soggetto che ha provveduto al versamento, fatto salvo il diritto alla privacy. Tutte le spese devono essere documentate per poter rendicontare accuratamente agli stakeholders, ai donatori e alla società civile le attività svolte.

Tutta la gestione e amministrazione delle risorse economiche e finanziarie deve corrispondere a principi di efficienza ed economicità.

Le informazioni che confluiscono nella contabilità, sia generale sia analitica, devono attenersi ai principi di chiarezza, trasparenza, correttezza, completezza, accuratezza e riservatezza.

È assolutamente vietato l’occultamento di documenti o porre in essere artifici e/o falsificazioni su ogni tipo di documentazione che riguarda l’operatività di CVM. Durante lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione tutti i destinatari debbono comportarsi secondo correttezza, lealtà e trasparenza in piena collaborazione.

h) Cautela antiriciclaggio

CVM non si presta a favorire condotte di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e si impegna a rispettare tutte le norme nazionali e internazionali in tema di antiriciclaggio.

i) Divieti specifici

CVM vieta qualunque azione svolta nei confronti o da parte di terzi tesa a promuovere o a favorire i propri interessi, trarne vantaggio, o in grado di ledere l’imparzialità e la correttezza dei soggetti che hanno l’onere di prendere decisioni.

E vietato effettuare elargizioni in denaro o altre utilità a personale della Pubblica amministrazione (pubblici poteri italiani, sopranazionali ed esteri) o a loro familiari, parenti, affini, amici ecc.

E’ vietato promettere od offrire a rappresentanti della PA o loro parenti, affini, amici ecc. prestazioni di consulenza e/o altri servizi che possano avvantaggiarli a titolo personale;

E’ vietato presentare dichiarazioni non veritiere ad organismi pubblici e/o a soggetti privati al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti e quant’altro di utilità.

 

5) Governance

CVM si impegna a:

  • Dotarsi di un’organizzazione che consenta di distinguere chiaramente compiti, responsabilità e processi decisionali, operativi e di controllo in relazione alle dimensioni della struttura;
  • Formare un organo direttivo che sia rappresentativo dei soci e indipendente nelle sue decisioni, i cui membri non presentino conflitti di interesse;
  • Perseguire obiettivi adeguati alla struttura, utilizzando al meglio le risorse disponibili, secondo i principi di efficacia ed efficienza;
  • Condurre la sua azione nel pieno rispetto dei principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza, tenendo adeguatamente in considerazione ogni nuova circostanza, le condizioni mutevoli nonché l’evoluzione di domande e bisogni che si manifestino nella società italiana e nel contesto internazionale e agendo in posizione di indipendenza e imparzialità.
  • Privilegiare strumenti etici anche nella gestione delle risorse economiche, negli investimenti, nella scelta degli istituti di credito e nelle modalità operative dei propri associati, volontari e cooperanti.

 

6) Tutela dell’immagine

Al personale di CVM è richiesto un comportamento rispettoso delle leggi, dei diritti, della dignità e della vita umana, nonché professionale ed educato nel rappresentare l’Associazione nel contesto lavorativo in pubblico, con le istituzioni governative, le autorità locali, i finanziatori, gli enti e i soggetti con cui si collabora, i partner ed i beneficiari.

Deve essere evitata qualsiasi forma di comportamento che possa arrecare danno all’immagine e alla reputazione dell’Associazione.

I comportamenti citati nei precedenti due punti sono da rispettare anche fuori dalla sede di lavoro nella misura in cui essi costituiscono parte dell’immagine esterna dell’Associazione.

Anche l’abbigliamento e la cura della persona devono essere adeguati, in considerazione del ruolo ricoperto, delle circostanze professionali, degli usi, costumi e cultura locali.

 

7) Fonti integrative del bilancio (sponsorizzazioni, liberalità)

Nella relazione con i propri donatori e finanziatori CVM:

  • fornisce informazioni veritiere sulle attività per cui sono richiesti contributi ed è disponibile a dialogare con i donatori per una loro migliore comprensione delle stesse;
  • garantisce la realizzazione delle attività in coerenza con gli obiettivi dichiarati dando tempestiva comunicazione di eventuali variazioni necessarie;
  • fornisce le documentazioni dovute rendicontando in modo trasparente e chiaro i costi sostenuti secondo le modalità concordate;
  • si impegna a diversificare le fonti di finanziamento dei progetti tramite attività di raccolta fondi presso enti pubblici, privati e singoli cittadini per valorizzare il contributo di tutti i soggetti e favorire la propria indipendenza e autonomia;
  • non accetta sponsorizzazioni e donazioni da soggetti notoriamente coinvolti in violazioni dei diritti umani o in operazioni economiche non trasparenti e verificabili.

 

8) Rispetto dell’ambiente ed ecosostenibilità

CVM assicura, nei limiti delle risorse di bilancio, un’organizzazione del lavoro e della sua azione rispettosa dell’ambiente, promuovendo in particolare il risparmio energetico, la dematerializzazione dei documenti, il riciclaggio di materiali rinnovabili e indirizzando gli acquisti di beni verso prodotti che assicurino la sostenibilità ambientale.

 

9) Violazioni

Nei confronti del personale e comunque di chiunque abbia contratti/rapporti di lavoro con CVM, in caso di accertamento di violazione del Codice Etico, saranno adottati i provvedimenti disciplinari previsti dal contratto collettivo applicabile, ovvero, in caso di soggetti esterni, le misure ritenute necessarie e/o opportune per impedire il reiterarsi della violazione accertata.

 

10) Accettazione e Visibilità del Codice Etico

Il presente Codice Etico deve essere comunicato a tutti i soggetti che interagiscono con CVM e da questi letto, condiviso e sottoscritto per presa visione e per adesione.

Il Codice Etico è stato approvato, nella formulazione presente dal Consiglio Direttivo in data 04/03/2021 e pubblicato sul sito di CVM e sarà emendato con delibera del Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne emerga la necessità.

 

➡️ Codice Etico
➡  Documento Base
➡  Child Protection Policy
➡️ Statuto CVM
➡️ Atto Costitutivo 1978