Durante il 2021 il progetto Wash-Up ha portato a importanti risultati per le comunità delle due aree interessate del progetto. Si tratta di zone rurali, in gran parte prive dei servizi fondamentali, quali acquedotti, strade e strutture sanitarie adeguate.

La prima area d’intervento si trova al centro dell’Etiopia, nella Regione dell’Amhara, mentre la seconda area si trova a meridione, nella Regione delle Nazioni, Nazionalità e Popoli del Sud. Qui operano le due squadre del progetto, coordinate dall’ufficio nazionale di Addis Abeba. Il team è costituito da personale quasi esclusivamente etiope ed è composto da ingegneri e da esperti in materie sociali. Tutte le attività previste dal progetto sono importanti, ma le più importanti in assoluto sono forse quelle legate alla fornitura di acqua pulita, per l’impatto immediato che hanno sulla vita e sulla salute delle persone.

 

Approvvigionamento idrico in una pompa riparata dal CVM

 

L’opera più semplice in questo campo è la protezione delle sorgenti naturali, che comporta la realizzazione di una struttura che impedisce all’acqua pura che sgorga dal terreno di venire a contatto con possibili fonti di contaminazione, come fango, feci di animali e batteri. Nel corso del 2021 abbiamo realizzato 17 di queste strutture. In alcuni casi le sorgenti sono lontane dalle aree ove la popolazione risiede. In questi casi, oltre a proteggere la sorgente, è stato anche realizzato un acquedotto capace di trasportare l’acqua nei pressi delle abitazioni, per evitare alla popolazione di trascorrere molte ore nell’attività di raccolta dell’acqua. Si tratta di opere di notevole importanza per le comunità beneficiarie.

Nell’ultimo anno sono stati realizzati anche 2 acquedotti, a servizio di 5.000 persone, nelle comunità di Bedro Ela e di Laska, nel sud dell’Etiopia. Grande importanza è stata anche data anche alla manutenzione dei sistemi di approvvigionamento idrico esistenti. In questo campo, nel solo 2021, il progetto Wash-Up ha permesso di riabilitare le strutture di 25 pozzi. Tutti i progetti idrici completati sono stati affiancati da attività formative a favore di alcuni membri della comunità, incaricati di gestire e mantenere in buone condizioni le costruzioni realizzate.

 

IL PROGETTO WASH UP NELLE SCUOLE

Gli studenti si lavano le mani nell’impianto costruito con il progetto Wash Up

Un altro degli obiettivi fondamentali del progetto è il miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie all’interno delle scuole, per ridurre la diffusione delle malattie in ambito scolastico. A questo scopo, in 6 scuole sono state completati altrettanti blocchi di servizi igienici e in 11 scuole prive di accesso all’acqua sono stati realizzati degli impianti di raccolta dell’acqua piovana, che sebbene non sia potabile consente ai bambini ed agli insegnanti dei villaggi di potersi lavare le mani, prima forma di prevenzione dal contagio di malattie.

Nel contesto dell’obiettivo di miglioramento delle condizioni sanitarie, abbiamo condotto anche diverse attività formative miranti a promuovere la diffusione di nozioni legate all’igiene e portare all’eradicazione della pratica della defecazione all’aperto.

Le attività del progetto proseguono, con la possibilità di sostenere la costruzione delle opere idriche attraverso donazioni o, in vista delle feste natalizie, con l’acquisto dei pacchi natalizi solidali che il CVM mette ogni anno a disposizione proprio per poter dare il proprio contributo nel garantire l’accesso all’acqua pulita, un diritto universale che tutti, nel mondo, dovrebbero aver garantito. 

 

Alessandro Borsotti

Ingegnere CVM

Accesso all’acqua pulita: un diritto universale
Tag: