Dal 20 al 26 marzo 2017 si è svolta a livello nazionale la XIII edizione della Settimana di azione contro il razzismo, appuntamento tradizionale dell’Unar Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali rivolto ad un ampio pubblico grazie ad un intenso calendario di iniziative di informazione, sensibilizzazione e animazione territoriale promosse in tutta Italia nel mondo della scuola, delle università, dello sport, della cultura e delle associazioni. L’evento è realizzato ogni anno in occasione della celebrazione in tutto il mondo della Giornata per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, fissata nella data del 21 marzo dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a ricordo del massacro perpetrato dalla polizia sudafricana nel 1960, a Sharpeville, di 69 manifestanti che protestavano pacificamente contro le leggi razziste emanate dal regime dell’apartheid.

CVM Comunità Volontari per il Mondo ha deciso di promuovere i temi dell’accoglienza e dell’integrazione nell’Istituto Superiore ITCG “Filippo Corridoni”, accolti dalle classi 2° e 3°  e dalla docente Cristiana Gualtieri.

7 classi, 150 alunni, attraverso dei laboratori didattici hanno cercato di dare una definizione di pregiudizio e stereotipo, partendo dalle loro conoscenze ed esperienze, mettendole in discussione e aprendosi a nuovi spunti e prospettive. Si è discusso su come nascono i pregiudizi e di come questi vengano diffusi con molta facilità senza che nessuno abbia il coraggio di verificarne la validità. “E’ molto più semplice seguire la massa e quindi il pregiudizio perché si ha paura di andare incontro alla persona discriminata, poiché verremmo esclusi dalla nostra cerchia di amici.” Da qui la consapevolezza che si ha il terrore del diverso e di ciò che fino a quel momento è stato etichettato come negativo. Si è discusso su cosa significa la parola razzismo e su come nella storia abbia giustificato violenze, sterminio e schiavitù. Attraverso dei video gli studenti si sono resi conto che come noi tutti abbiamo pregiudizi nei confronti dei nuovi immigrati, ma come andando indietro di pochi anni nella storia, anche noi italiani siamo stati vittime di pregiudizi da parte ad es. degli americani.

Messaggio finale è stato l’impegno ad andare incontro all’”altro” che ci fa paura e di riconsiderare la dimensione del tempo quale mezzo necessario per sfatare stereotipi e pregiudizi, conoscere l’”altro” che e scoprire che abbiamo più sogni, desideri e caratteristiche in comune di quanto possiamo immaginare.

CVM ha inoltre partecipato alla bellissima iniziativa promossa dal Comitato 5 Luglio e da 22 associazioni del territorio regionale dal titolo ACCOGLIERE, che si è svolta lo scorso 25 marzo a Fermo dove sono intervenuti Roberto Mancini, docente dell’Università degli Studi di Macerata, Piergiorgio Cini e Sergio Capoferri per il reading teatrale Frontiere, le associazioni aderenti e i richiedenti asilo accolti dei progetti CAS e SPRAR del fermano.

Le riflessioni emerse riguardano l’importanza da dare alla relazione, come valore che va oltre l’identità. Non dobbiamo condannare solo il razzismo di chi ci sta intorno, ma dobbiamo lavorare per sradicare il razzismo presente nella nostra cultura, nella nostra società, nelle nostre istituzioni. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che siamo tutti migranti e ospiti su questa terra. La migrazione come mutamento di forma è un costante processo della nostra esistenza.

Non “prima” ma “insieme” se vogliamo veramente contribuire a costruire una società  più umana.

Serena Morelli – CVM attività territorio

 

A scuola, verso “l’altro” | XIII edizione della Settimana contro il razzismo