Noman, è un ragazzo pakistano, che dopo un lungo viaggio è arrivato in Italia.

Il ragazzo è ospite del progetto Siproimi (ex- Sprar) “Sconfinamenti” di Porto San Giorgio.

Ha imparato in fretta l’italiano, e di recente ha ottenuto la licenza media con il massimo dei voti presso il CPIA di Fermo. Fin dal suo arrivo ha dimostrato un forte interesse nella ricerca di un lavoro o di attività da svolgere che avessero potuto aiutare gli altri.

Dopo aver frequentato il Corso di Primo Soccorso organizzato dalla “Croce Azzurra” di Porto San Giorgio, si è interessato in maniera attiva al volontariato ed ha iniziato il suo percorso da volontario proprio presso la “Croce Azzurra”. Dal volontariato è passato al servizio civile, fino a che l’arrivo del Covid ha rimescolato tutte le carte in tavola. L’emergenza sanitaria ha imposto l’interruzione di tutti i percorsi di servizio civile avviati. Ma Noman, consapevole del rischio di continuare, ha deciso di proseguire e di non abbandonare la “Croce Azzurra” proprio nel momento dell’emergenza. Nell’intervista ci racconta quello che è stato il suo impegno durante questo periodo emergenziale e i motivi che lo hanno spinto a voler continuare.

 

 

 

Volontari al tempo del Covid: l’intervista a Noman
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