Tempo fa, spulciando un saggio di sociologia, m’imbattei in un breve aforisma sul concetto di esperienza che ancora oggi non ho dimenticato: “L’esperienza è l’insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame poi ti spiega la lezione”. Quello in Etiopia è stato un esame ricco di sfide, sicuramente il più affascinante che abbia mai dovuto affrontare. Con umiltà mi sono messo in discussione. Ho passato molto tempo ad ascoltare e osservare in silenzio, cercando di captare, analizzare ed elaborare ogni minima particella di un universo che non avrei potuto neanche immaginare. Lentamente ho iniziato a interagire, domandare, scoprire, assaporare e odorare: in una sola parola a vivere pienamente questo viaggio. Ed è stato un viaggio incredibile. Mi sono confrontato con un popolo fiero e orgoglioso del suo passato e del suo patrimonio socio-culturale. Ho conosciuto persone strane, stravaganti, sagge, tristi, non curanti, solari, silenziose, boriose e prolisse. Tutti questi incontri mi hanno sempre provocato sensazioni o riflessioni che mi hanno aiutato a conoscere questo Paese e me stesso. Si, perché l’esperienza ad un certo momento passa, senza preavviso, da sensoriale a intima. Nascono tutta una serie di domande e considerazioni che soltanto il tempo potrà aiutare a sciogliere, affermare o riconsiderare. Devo ringraziare tutti gli insegnanti che ho incontrato in questi mesi: colleghi, amici e passanti e in particolare CVM. Siete stati un bene prezioso, che non dimenticherò mai. Mi avete regalato una lezione di vita.

 

Manuel Morini, Servizio Civile CVM Etiopia

Un viaggio incredibile | Testimonianze dal Servizio civile nazionale con CVM