Mulu Tesfa Domestic Workers Association al Congresso dell’IDWF

CVM – Comunità Volontari per il Mondo, sostiene da dieci anni lo sviluppo di 25 associazioni di lavoratrici domestiche in Etiopia e di 1 in Tanzania, fornendo formazione in materia di associazionismo/leadership, diritti al lavoro dignitoso, prevenzione da abusi, sfruttamento e traffico umano, formazione in materie di paritá di genere e prevenzione MTS e HIV.

CVM supporta anche le lavoratrici domestiche nel reinserimento scolastico o nella formazione universitaria e professionale. L’approccio di CVM vuole garantire, alle ragazze impiegate nel lavoro domestico, accesso a un lavoro dignitoso e pari diritti economici e sociali.

Per questo CVM e le associazioni di lavoratrici domestiche collaborano insieme al Sindacato Internazionale delle Lavoratrici Domestiche (IDWF) a sostengono della ratificazione della Convenzione OIL 189 per il lavoro dignitoso per i lavoratori domestici.

Una delle associazioni in Etiopia, Mulu Tesfa Domestic Workers Association, é diventata membro dell’IDWF. La leader dell’associazione, Tena (2° in alto da sn) e una formatrice del CVM Meaza, parteciparanno al Congresso dell’IDWF che si terrá a Cape Town dal 16 al 20 Novembre 2018.

In questa occasione Tena e Meaza incontreranno le e i leader delle associazioni e sindacati dei lavoratori domestici provenienti da tutto il mondo e discuteranno di politiche e strategie per promuovere ed ottenere condizioni di lavoro dignitoso e ratificare la Convenzione OIL 189.

Il contesto di riferimento

Globalmente, ci sono  67.1 milioni di lavoratori domestici che rappresentano il 2% della forza lavoro mondiale. Di questi l’80% é rappresentato da donne (4% della forza lavoro femminile mondiale). Attualmente, 11,2 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni sono coinvolti in lavori domestici di cui il 73% sono bambine e ragazze. Leggi la storia di Salomè

La maggioranza dei lavoratori domestici appartiene a gruppi svantaggiati e non ha un’adeguata protezione; solo il 10% ha una copertura assicurativa e/o accesso alla prevenzione sociale. Inoltre il lavoro domestico costituisce uno dei quattro settori piú colpiti da forme di sfruttamento economico, lavoro forzato e abusi.

Lavoratori domestici in Africa

In Africa ci sono circa 9.5 milioni di lavoratori domestici. La maggioranza di essi utilizza corridoi di migrazione all’interno dello stesso paese per spostarsi da zone rurali  a zone urbane. Per quanto riguarda la migrazione fuori dal continente  le destinazioni principali sono l’Europa e i paesi della Regione MENA; si stima che ogni anno 200,000 lavoratrici domestiche lascino l’Etiopia per l’Oman,Kuwait, UAE, Arabia Saudita ,Qatar, Yemene e Libano.

Testimonianze di riscatto di donne sfruttate