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Laboratori tematici di educazione allo sviluppo

Percorsi didattici di educazione allo sviluppo e alla mondialità proposti direttamente alle scuole di ogni ordine e grado

Nell'ambito della formazione e dell'azione educativa del Laboratorio Interculturale, si è sviluppato il progetto dei percorsi didattici di educazione allo sviluppo e alla mondialità, che vengono proposti direttamente alle scuole di ogni ordine e grado.

Condotti da personale esperto e programmati con gli insegnanti, i laboratori intendono offrire al percorso formativo scolastico stimoli per il superamento degli approcci settoriali per approdare ad una visione integrata della società globale e dei suoi problemi, toccando questioni cruciali per il futuro della comunità mondiale. Grazie alla trasversalità degli argomenti che vengono trattati nei diversi percorsi, è possibile sviluppare approfondimenti interdisciplinari, per evitare che l'educazione allo sviluppo sia una delle tante proposte alternative o in aggiunta al curriculum scolastico, ma vada piuttosto ad integrarsi con i saperi, che creano domande, curiosità, stimolano alla ricerca e all'approfondimento.

Tutti i laboratori proposti hanno un costo orario e una durata minima, sono previsti incontri di programmazione con il corpo docente; per avere maggiori informazioni si può contattare la segreteria del Laboratorio Interculturale al numero 0734.674832 oppure scrivere a interlab@cvm.an.it

Vengono elencate qui di seguito le proposte offerte nel Laboratorio Interculturale:

  1. ACQUA LIBERA TUTTI
  2. AIDS: UNA TRAGEDIA CHE CI RIGUARDA
  3. LA MIA CASA E' LA STRADA
  4. IN VIAGGIO VERSO
  5. IL MUSICAMONDO
  6. CARTA, PENNA E CALAMAIO: LA CARTOGRAFIA
  7. CINEMA DAI CINQUE CONTINENTI
  8. CINEMIGRAZIONI
  9. RIFLETTENDO SU STEREOTIPI E PREGIUDIZI
  10. LA GESTIONE DEI CONFLITTI
  11. LA CONDIZIONE FEMMINILE NEL MONDO
  12. IL VOLONTARIATO E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

I laboratori:

ACQUA LIBERA TUTTI

Oggi nel mondo più di un miliardo di persone non ha accesso a fonti di acqua pulita, con il conseguente aggravarsi della situazione sanitaria ed economica di molte popolazioni. L'acqua è un bene per tutti e va non solo garantito ma protetto. Su questi concetti il laboratorio propone un percorso che, attraverso varie tappe e attivazioni, pone i ragazzi di fronte a quest'elemento vitale, suscitando in loro interesse, ricerca d'informazione e scelta di nuovi comportamenti, incentrati sui diritti e sulla giustizia.

Destinatari:

Alunni della scuola materna, della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Obiettivi:

Scoprire il valore dell'acqua come elemento naturale, che evoca e racchiude vita Approfondire il legame tra l'acqua e la natura, la salute e il benessere. Prendere coscienza dell'utilizzo smodato dell'acqua in alcuni contesti e la mancanza della stessa in altri. Essere consapevoli che l'acqua è un diritto che va garantito a tutti.

Metodologia:

Il laboratorio è principalmente caratterizzato da una serie di attivazioni che prevedono un pieno coinvolgimento dei ragazzi, attraverso l'utilizzo di tecniche come il disegno, la musica, la messa in scena e il circle time. Tempi previsti: Un minimo di tre incontri della durata di un ora per la scuola materna e due ore per quella elementare. Sviluppo interdisciplinare Il percorso e le tematiche sviluppate favoriscono un approccio interdisciplinare, in tal senso si possono prevedere approfondimenti nell'ambito della geografia, della letteratura, nella storia e delle scienze; inoltre si svilupperanno nei ragazzi capacità comunicative e relazionali. Il laboratorio è inserito in un progetto nazionale dal titolo "La Terra tra le mani", frutto dell'impegno di diverse ONG Italiane nell'ambito dell'educazione ambientale.

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AIDS: UNA TRAGEDIA CHE CI RIGUARDA L'AIDS

è oggi una delle principali cause di morte, in particolare nei paesi Sud del mondo, ma ogni continente, ogni società è chiamata a promuovere informazione e sensibilizzazione sulle cause di trasmissione del virus. Il laboratorio pone al centro delle sue attività la sensibilizzazione e l'informazione sul problema allo stato attuale, approfondendo non solo le cause, ma anche le conseguenze di questa epidemia, sia in contesto nazionale che internazionale.

Destinatari:

Ragazzi delle classi di terza media inferiore e studenti delle scuole superiori.

Obiettivi:

Capire cosa è l'HIV/AIDS, come si trasmette e come si previene. Analizzare i comportamenti a rischio e determinarne le possibili soluzioni. Analizzare le conseguenze sociali (stigma) della malattia. Inquadrare il problema in ambito nazionale ed internazionale, soffermandosi sul problema Africa e sulle attività svolte da CVM. Introdurre le conseguenze dell'AIDS: sieropositivi, orfani, riduzione forza lavoro etc.

Metodologia:

Brainstorming, simulazioni, giochi di ruolo, presentazioni power point, materiale informativo, mostra fotografica, questionari.. Tempi previsti: Cinque incontri della durata di un ora. Sviluppo interdisciplinare Sarà fondamentale sottolineare che la trattazione del tema HIV/AIDS ha un taglio interdisciplinare e che è un grande contenitore per veicolare il concetto di cittadinanza planetaria. Discipline coinvolte: matematica, geografia, scienze con educazione sessuale, religione, educazione all'utilizzo dei media.

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LA MIA CASA E' LA STRADA

Soprattutto a causa dell'AIDS i bambini orfani che vivono in strada sono in aumento in tutti i paesi poveri del mondo. Il percorso formativo cercherà di esplorare la condizione dei bambini di strada lavorando su una serie di concetti chiave che, partendo dalle proprie esperienze personali, faccia emergere negli alunni, in maniera diretta e concreta, i problemi relativi al vivere in strada per arrivare a prospettare insieme delle possibili modalità di aiuto.

Destinatari:

Alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria

Obiettivi

Capacità di mettere a confronto esperienze e modi di vita differenti dai propri Decentramento del punto di vista eurocentrico attraverso la consapevolezza dell'esistenza, nel mondo, di condizioni di vita problematiche Consapevolezza della pari dignità e del pari valore di ogni bambino qualunque sia la sua provenienza Disponibilità al confronto, al dialogo e alla discussione fondata sul rispetto reciproco.

Metodologia:

Attraverso la visione di filmati, l'elaborazione di disegni, la discussione, si procederà ad esplorare i seguenti concetti chiave: la strada, la strada come spazio di vita, la propria giornata tipo, la strada come diritto, i diritti dei bambini. Tempi previsti: Da un minimo di tre incontri ad un massimo di 5, della durata di due ore. Sviluppo interdisciplinare Attraverso questo laboratorio si possono sviluppare approfondimenti interdisciplinari nell'ambito della geografia, dell'italiano e della religione, focalizzando l'attenzione sui diritti umani e dell'infanzia, producendo ricerche specifiche sulla situazione di paesi e continenti impoveriti.

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IN VIAGGIO VERSO

L'incontro delle culture è oggi possibile senza la necessità di intraprendere un vero e proprio viaggio, la nostra, infatti, è una società sempre più orientata alla multiculturalità, favorire quindi nei bambini atteggiamenti di disponibilità all'incontro e all'ascolto dell'altro, è sicuramente un valore educativo indispensabile e un mezzo adeguato per orientarsi e crescere in una società che cambia.

Destinatari:

Alunni della scuola dell'infanzia. Obiettivo: Attraverso la dimensione di un viaggio ideale, far incontrare i bambini con il valore della diversità, passando per i suoni, colori e visioni proprie di ogni cultura. Favorire la nascità di un concetto positivo dell'incontro dell'altro, attraverso un decentramento del punto di vista monoculturale.

Metodologia:

L'approccio proposto è quella del laboratorio creativo e interattivo, attraverso la manualità e il coinvolgimento in giochi di simulazione i bambini saranno costantemente messi in azione. Tempi previsti: Quattro incontri della durata di un ora.

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IL MUSICAMONDO

Il Musicamondo vuol essere un percorso che educa all'ascolto di sé e dell'altro attraverso il linguaggio della musica: parola-ritmo-suono. Prima ancora di conoscere e scoprire la musica della propria cultura o di altre realtà musicali, è importante capire e approfondire l'uso degli strumenti naturali presenti in ognuno di noi: l'uso ritmico delle parti del nostro corpo, come strumento privilegiato per l'approccio alla Body Percussion, e l'uso della voce, come strumento privilegiato per la parola-suono. Questa scoperta e riscoperta di sé predisporrà l'alunno ad un ascolto nuovo di sé e degli altri.

Destinatari:

Alunni della scuola elementare, medie e superiori, con elementi che permettono un migliore adattamento all'età.

Obiettivi:

Sviluppare e crescere nell'ascolto di sé Sviluppare e crescere nell'ascolto dell'altro Conoscenza e capacità di riconoscere le varie attività musicali del nostro vivere quotidiano, nei vari luoghi della musica stessa, sottolineando uguaglianze e differenze. Conoscere altri ambienti e sfondi sonori per riscoprire, attraverso la diversità, l'origine che crea la necessità di esprimersi tramite il linguaggio della musica nelle diverse culture.

Metodologia:

Utilizzando strumenti e creando momenti di ascolto, si cercherà di far sperimentare concretamente ai ragazzi i linguaggi musicali, focalizzando l'intero laboratorio sull'aspetto esperienziale. Tempi previsti: Tre appuntamenti della durata di due ore.

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CARTA, PENNA E CALAMAIO: LA CARTOGRAFIA

La cartografia ha una forte valenza interculturale, in quanto descrive ciò che ogni cultura ha detto di se, dei popoli e dei territori con cui via via è venuta in contatto. E' importante riflettere sulla falsa neutralità ed oggettività della cartografia, facendo luce sul punto di vista implicito che ha guidato la mano e la mente del cartografo, dal più antico a quello contemporaneo. Lavorare sulla cartografia significa individuare relazioni, punti di vista, rapporti di potere e soprattutto tentare un operazione di decentramento individuale e monoculturale.

Destinatari:

Alunni delle scuole elementari

Obiettivi:

Mettere in luce attraverso l'aiuto delle mappe e cartine, i punti di vista che gli uomini hanno assunto nel tempo e nello spazio, per "parlare" di se stessi, degli altri uomini e dei rispettivi ambienti di vita. Evidenziare la presenza dell'etnocentrismo in ogni cultura. Proporre un sistema di idee e strumenti capaci di aiutare a comprendere l'interdipendenza tra i popoli. Educare alla mondialità, allo sviluppo sostenibile e alla pace.

Metodologia:

Per raggiungere gli obiettivi che il laboratorio si propone, si utilizzerà una metodologia che mette in campo la dinamiche del gioco, l'uso di cartine geografiche differenti e attività sia individuali che di gruppo. Tempi previsti: Tre incontri della durata di due ore Sviluppi interdisciplinari Naturalmente il laboratorio si inserisce nel curriculum di geografia, sviluppando in modo particolare l'aspetto interculturale, si possono comunque toccare discipline come ad esempio l'arte, la rappresentazione di sè e dell'altro e la storia.

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CINEMA DAI CINQUE CONTINENTI

Un viaggio nelle culture più rappresentative dei cinque continenti del mondo attraverso lo strumento conoscitivo delle immagini del cinema contemporaneo, per offrire agli alunni un panorama variegato sia delle molteplici forme con cui gli esseri umani vivono sul pianeta terra nell'epoca della globalizzazione, sia dei principali problemi che sorgono dalle relazioni, ormai sempre più frequenti, tra paesi, civiltà, tradizioni diverse.

Destinatari:

Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria, gli alunni della scuola secondaria di primo grado e gli alunni della scuola secondaria di secondo grado.

Obiettivi:

Conoscenza di esperienze e modi di vita differenti presenti nel mondo Comprensione della nostra tradizione culturale anche in relazione ad altre culture Decentramento del punto di vista eurocentrico fondato sulla consapevolezza della diversità delle culture e delle civiltà messe a confronto Consapevolezza della pari dignità e del pari valore di culture diverse di paesi diversi da quelli di provenienza degli studenti. Consapevolezza della dimensione multiculturale delle moderne società occidentali Disponibilità al confronto, al dialogo e alla discussione fondata sul rispetto reciproco

Metodologia:

E' prevista la visione di cinque film provenienti dai cinque continenti del mondo (i titoli saranno concordati con gli insegnanti in relazione all'età, alle capacità e alle conoscenze pregresse degli alunni e sempre rispettando il criterio della rappresentatività di culture diverse provenienti dai cinque continenti). Sviluppi interdisciplinari Il confronto con il linguaggio cinematografico di differenti culture potrebbe sviluppare un lavoro interdisciplinare che parte dalla letteratura, toccando discipline come la geografia e la storia.

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CINEMIGRAZIONI

Un viaggio nel fenomeno delle migrazioni umane attraverso lo strumento conoscitivo delle immagini del cinema contemporaneo, per offrire agli alunni un panorama variegato sia delle molteplici motivazioni che spingono gli esseri umani ad abbandonare i propri paesi d'origine nell'epoca della globalizzazione, sia dei principali problemi che sorgono dalle relazioni tra persone che provengono da paesi, civiltà, tradizioni diverse.

Destinatari:

Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e gli alunni della scuola secondaria di secondo grado.

Obiettivi:

Consapevolezza dei fenomeni migratori nella loro dimensione storica e contemporanea (motivazioni, relazioni con tradizioni culturali diverse, modalità di incontro, scambio, etc) Comprensione della nostra tradizione culturale anche in relazione ad altre culture Decentramento del punto di vista eurocentrico fondato sulla consapevolezza della diversità delle culture e delle civiltà messe a confronto Consapevolezza della dimensione multiculturale delle moderne società occidentali Disponibilità al confronto, al dialogo e alla discussione fondata sul rispetto reciproco.

Metodologia:

È prevista la visione da uno a cinque film che esplorino il tema della migrazione sotto i più svariati punti di vista (i titoli saranno concordati con gli insegnanti in relazione all'età, alle capacità e alle conoscenze pregresse degli alunni e sempre rispettando il criterio della rappresentatività di forme diverse e interessanti di migrazione). Sviluppi interdisciplinari Gli stessi del laboratorio precedente.

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RIFLETTENDO SU STEREOTIPI E PREGIUDIZI

Nel proporre un laboratorio interculturale, non si può non approfondire ed evidenziare, la presenza di stereotipi e pregiudizi, concetti rigidi e generalizzanti, che sono all'origine di meccanismi disfunzionali quali il razzismo, l'intolleranza e la xenofobia.Si tratta allora di lavorare sulla destrutturazione e ristrutturazione di concetti, fondati questa volta sulla capacità di conoscenza reale delle situazioni, sulla capacità di accogliere e conoscere l'altro, sulla consapevolezza della complessità delle situazioni a frante di un costante meccanismi di generalizzazione.

Destinatari:

Alunni delle scuole superiori.

Obiettivi:

Modificare atteggiamenti consolidati improntati al razzismo e all'intolleranza per consentire un'interazione pacifica e arricchente con le culture altre. Appropriarsi del concetto di "relativismo culturale" Riconoscere, accettare e assumere la diversità come valore arricchente. Comprendere i meccanismi di formazione di stereotipi, pregiudizi al fine di sviluppare capacità di decentrarsi per guardare le situazioni dal punto di vista diversi. Saper collaborare con l'altro valorizzando le risorse individuali.

Metodologia:

Il lavoro di gruppo è al centro della metodologia, gruppo che verrà stimolato attraverso l'utilizzo di video, poesie, articoli di giornali e schede informative, come anche giochi di ruolo. Tempi previsti: Due incontri della durata di due ore. Sviluppi interdisciplinari Lavorando sui concetti, i meccanismi di generalizzazione e in modo particolare sulla comunicazione, attraverso questo laboratorio si possono sviluppare collegamenti con l'italiano in particolare sulla produzione di articoli di giornali e in generale sul linguaggio come mezzo comunicativo, informativo e narrativo.

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LA GESTIONE DEI CONFLITTI

Il conflitto è parte integrante della dinamica relazionale, evitarlo, negarlo o non avere strumenti per gestirlo, non permette al singolo o alla sua comunità d'appartenenza, di crescere e maturare verso nuove e più efficaci relazioni sociali. La presenza di un conflitto indica la necessità di un cambiamento e la difficoltà nell'attuare nuove strategie, occorre pertanto sviluppare capacità d'incontro, ascolto, conoscenza e negoziazione. In ambito multiculturale la gestione dei conflitti vuol dire fornire strumenti adeguati alle nuove generazioni, per affrontare i cambiamenti storici e sociali proposti dal fenomeno delle migrazioni.

Destinatari:

Alunni delle scuole medie e superiori.

Obiettivi:

Fornire strumenti cognitivi adeguati per l'analisi e la comprensione del conflitto. Sviluppare una comunicazione efficace e funzionale alla gestione di un conflitto. Approfondire conoscenze e abilità rispetto all'empatia, allo spaesamento, e al rispetto. Fornire strategie in rapporto alla soluzione non violenta del conflitto.

Metodologia:

Tutto il laboratorio farà leva sulle dinamiche di gruppo, proponendo sia un lavoro personale che di gruppo, attraverso giochi di ruolo, schede informative e momenti di confronto. Tempi previsti: Tre incontri della durata complessiva di sei ore.

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LA CONDIZIONE FEMMINILE NEL MONDO

Il rapporto del Fondo delle Nazioni unite per la popolazione ha dichiarato la situazione di disagio della donna nel mondo in diversi settori. Una donna su tre ha subito violenze, anche di carattere sessuale in genere da un membro della famiglia o da un conoscente. 137 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni sono analfabeti, di cui il 63% sono donne. Nel mondo solo il 16% dei seggi parlamentari sono detenuti da donne. Circa mezzo milione di donne muore ogni anno per cause legate alla gravidanza e al parto di cui, il 99% dei casi, avviene nei Paesi in via di sviluppo. Sono circa 14 milioni le adolescenti fra i 15 e i 19 anni che ogni anno diventano madri e delle persone sieropositive circa la metà sono donne. L'informazione su questa tematica permette di favorire la sensibilizzazione e forme di prevenzione per la costruzione di un mondo che riconosca i diritti delle donne

Destinatari:

Alunni delle scuole secondarie di 1 e 2 grado

Obiettivi:

Fornire dati, documentazioni, informazioni sulla condizione femminile nel mondo. Sviluppare forme di sensibilizzazione per la promozione dei diritti delle donne. Favorire attività di partecipazione per la prevenzione e soluzione di forme di disagio al femminile nella propria realtà locale.

Metodologia:

Dinamiche di gruppo, attività di ricerca, role-play, schede informative, progettazione di interventi. Tempi previsti: Tre incontri di due ore ciascuno per un totale di 6 ore. Sviluppi interdisciplinari Nel raggiungimento degli obiettivi del laboratorio, si possono sviluppare degli approfondimenti interdisciplinari ad esempio attraverso la geografia, nello studio degli aspetti socio economici dei differenti paesi, nella ricerca di figure storiche di donne o nell'approfondire il ruolo della donna nelle religioni e nelle differenti civiltà.

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IL VOLONTARIATO E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Il volontario che decide di partire per una missione internazionale mette la propria conoscenza, la propria cultura e la propria vita a servizio della crescita di altri popoli Il Volontariato internazionale quindi è caratterizzato dalla decisione di lasciare la propria patria e di recarsi in un paese in via di sviluppo per realizzare un progetto di sviluppo insieme alla controparte e alla popolazione locale. Il Volontariato internazionale comporta un impegno elevato, forti motivazioni e obiettivi ben determinati; presuppone una seria e precisa progettualità di intervento e la presenza di un organismo in grado di rispondere alle esigenze sia dei destinatari dell'intervento che dei volontari inviati.

Destinatari:

Alunni delle scuole secondarie di 2 grado

Obiettivi:

Informare sull'attuale situazione della Cooperazione Internazionale indicando chi fa, che cosa fa, dove lo fa Fornire le motivazioni per un Volontariato Internazionale Senisibilizzare forme di appoggio a Progetti di Volontariato Internazionale

Metodologia:

Dinamiche di gruppo, tecniche di apprendimento cooperativo, role-play, ricerca, schede informative, metacognizione e riflessione guidata. Tempi previsti: Tre incontri di due ore ciascuno per un totale di 6 ore

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