Un incontro per riflettere sulla Popolorum Progressio, l’enciclica sociale scritta da Paolo VI e dedicata alla cooperazione tra i popoli e al problema dei paesi in via di sviluppo. Lunedì 29 maggio, ore 21:00,  a Fermo, nell’Auditorium Villa Nazareth (Via San Salvatore, 6),  CVM – Comunità volontari per il Mondo e Istituto Religioso Marchigiano di Fermo hanno organizzato la conferenza aperta al pubblico “Religione e Pace. 50 anni dalla Popolorum Progressio”, per avvicinarsi ai numerosi e ricchi significati del testo di Paolo VI. L’evento si inserisce all’interno della 5° edizione della Manifestazione “Se vuoi la pace prepara la pace”, promossa dall’Università della Pace della Regione Marche.

Interverranno Don Tarcisio Chiurchiù (Direttore dell’Istituto Teologico – sede di Fermo) per introdurre i lavori della serata; Don Luca Pandolfi – Docente Dottrina Sociale della Chiesa, Pontificia Università Urbaniana (Fondatore e animatore S.A.L. ONLUS – Solidarietà con l’America Latina) partirà da una presentazione dell’Enciclica, per poi portarci a riflettere su: cosa resta oggi dell’Enciclica? Quali sviluppi ha avuto? Come l’enciclica si è incarnata in Papa Francesco? Ultimo intervento del Presidente CVM Paolo Padovani, che approfondirà le tematiche dell’Enciclica nell’operato e la mission del CVM Comunità Volontari per il Mondo.

Sono stati inoltre invitati a partecipare ed intervenire il Vescovo di Fermo, Mons. Luigi Conti, e il Vescovo di Ascoli Piceno, Mons. Giovanni D’Ercole.

La “Populorum progressio” di Paolo VI, pubblicata il 26 marzo 1967 è uno dei documenti sociali più importanti del XX secolo e di cui quest’anno ricorre il 50^ anniversario.

 

“Religione e pace. 50 anni dalla Populorum progressio” Incontro pubblico per riflettere sulla Enciclica sociale di Paolo VI