Il CVM opera in Etiopia e Tanzania con programmi di reintegrazione sociale ed economica di gruppi estremamente vulnerabili e stigmatizzati.  Gli interventi mirano ad affrontare le problematiche da molteplici prospettive:

– attraverso la formazione, sensibilizzazione e coordinamento delle istituzioni presenti nel territorio

– attraverso il potenziamento della società civile e dei corpi intermedi

– attraverso formazione, microcredito e reinserimento comunitario dei beneficiari

 

Scuola nella regione etiope del Kaffa dove bambini menja e gomero convivono fra i banchi. Grazie a un progetto CVM.

 

MINORANZE

Perché?

In Etiopia più di 80 gruppi etnici divisi ulteriormente in clan, vivono sullo stesso territorio. Alcune minoranze – soprattutto quelle che in passato erano legate a ruoli economici di basso status (cacciatori, carbonai, lavoratori della pelle) – sono ancora soggette a forte discriminazione che si ripercuote su condizioni economiche di inferiorità e povertà. In Kaffa, la minoranza dei Menja vive in una situazione di discriminazione ed autoisolamento dovuto a secoli di pregiudizi reciproci. La maggioranza della popolazione li ritrae come impuri, per via di antiche abitudini alimentari e leggende. La discriminazione si ripercuote nella separazione delle abitazioni all’interno dello stesso villaggio, nella non condivisione del cibo o dei mezzi di trasporto, nell’auto esclusione da cliniche e scuole.  La segregazione e l’auto stigma incidono sull’accesso alla terra e conseguentemente al cibo, sulla qualità della vita e sulle prospettive di vita.

 

Come?

Per ridurre la discriminazione ed accrescere le opportunità di accesso a servizi e risorse il CVM:

– coinvolge istituzioni chiave nell’identificazione di soluzioni a livello locale

– promuove la costituzione di cooperative miste

– lavora con i giovani e le scuole per una cultura di rispetto e integrazione

– anima comunità e chiama i leader tradizionali a discutere le fonti della discriminazione inaugurando forme nuove di convivenza