Maggio 2020. Mentre l’Italia entra nella cosiddetta “Fase 2” della pandemia da COVID-19, nel tentativo di far ripartire in qualche modo il Paese, pur restando in una situazione di grande tensione ed assoluta incertezza, in alcune regioni dell’Africa la situazione rimane di gran lunga più tragica e complessa di quanto possiamo immaginare.

È il caso dell’Etiopia dove, alla difficoltà di attuare le più semplici misure di prevenzione, per  mancanza di acqua pulita, si aggiunge l’effettiva impraticabilità del distanziamento e isolamento sociale disposto dalle autorità, in un contesto dove la carenza generale di infrastrutture e abitazioni appropriate si somma all’enorme presenza sul territorio di bambini e ragazzi di strada che, se già prima si ritrovavano abbandonati a se stessi in condizioni terribili a causa della povertà o dell’AIDS, ora, con il nuovo virus in circolazione e senza alcun posto dove stare, vedono i rischi per la loro salute e per quella dell’intera popolazione schizzare alle stelle, costituendo un grande impedimento per il contenimento della pandemia.

A tal proposito CVM è presente in Etiopia con diverse aree di intervento, in particolare nella regione di Amara, e in collaborazione con la taskforce governativa locale dedicata, si sta adoperando in primis per recuperare le migliaia di bambini e ragazzi di strada – ad oggi oltre 3000 solo nell’area più settentrionale per un’età che va dai 7 ai 21 anni – e trasformare le scuole attualmente chiuse in rifugi temporanei in cui poterli ospitare.

CVM si sta inoltre muovendo su più fronti attraverso una serie di iniziative, volte a sostenere quanto più possibile questa situazione di emergenza provvedendo:

  • alla fornitura di materiali e dispositivi igienico-sanitari;
  • alla distribuzione di cibo, vestiti e giochi per i più piccoli;
  • ad offrire servizi di counselling e aiuto per la reintegrazione di alcuni ragazzi con le loro famiglie o i loro parenti, qualora vi sia la possibilità.
  • a coinvolgere i ragazzi in attività sportive, di svago e/o di carattere utilitario volte ad allentare le tensioni e ad incentivare la collaborazione tra persone nell’ambito dell’emergenza in corso.

 

Oltre ai ragazzi di strada sono state attivate anche altre iniziative rivolte alla popolazione dell’area d’intervento, fra cui:

  • la costante informazione e sensibilizzazione in materia di prevenzione del COVID-19, tramite gli strumenti di comunicazione a disposizione, quali radio, TV, SMS e messaggi su canali social, in accordo con i gestori di rete.
  • Sostegno all’istruzione formale dei ragazzi, in collaborazione con il governo locale, attraverso l’implementazione di appositi programmi radiofonici o fruibili da dispositivo mobile, realizzati ad hoc, tramite cui i ragazzi possano svolgere attività educative strutturate.

A tal fine, CVM ha già destinato diversi fondi e risorse per rispondere tempestivamente alle impellenti necessità provocate da tale emergenza, che non sono però sempre sufficienti a coprire i notevoli costi richiesti ad esempio nell’ambito degli accordi con le compagnie telefoniche e per improntare migliori misure di contenimento del virus.

 

Pertanto, ricordiamo a chiunque voglia dare il proprio contributo, che può farlo:

  • tramite c/c postale: n. 11168622

intestato a CVM – Comunità Volpontari per il Mondo

  • tramite Bonifico Bancario: IBAN IT 62 N 05018 02600 0000 11128667

Banca Etica – filiale Ancona

Intestato a: CVM – Comunità Volontari per il Mondo

 

Giada Zatelli – CVM

La gestione dei ragazzi di strada in Etiopia durante l’Emergenza Coronavirus
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