La percentuale di accesso all’acqua potabile nel distretto di Basketo è di poco superiore al 30% e le malattie idro-trasmesse colpiscono 18.000 persone l’anno. Solo a Bolla, negli ultimi tre anni si sono verificati trenta decessi dovuti soprattutto ad amebiasi e giardiasi, le principali cause di mortalità tra la popolazione. Nella maggior parte delle aree rurali in Etiopia, le persone sono costrette a percorrere lunghe distanze per raggiungere una sorgente e fare scorta d’acqua; e a ripetere il viaggio diverse volte al giorno. Quando si raccoglie l’acqua da rivoli e pozzanghere non c’è modo di evitare che gli animali si servino della stessa fonte e ciò, chiaramente, non fa che peggiorare la situazione igienico-sanitaria.

Per questo, come primo passo, la sorgente utilizzata come fonte per l’acquedotto del villaggio di Bolla è stata protetta con un sistema di filtraggio e captazione delle acquee, in modo da evitare la contaminazione esterna e distribuire l’acqua attraverso un serbatoio, una linea di distribuzione di 3 km e 6 punti di approvvigionamento idrico.

La sostenibilità dell’opera è un aspetto essenziale nei progetti di cooperazione. Per garantire che l’opera possa funzionare negli anni, è necessario coinvolgere la comunità in varie fasi, al fine di sviluppare un senso di ownership e responsabilità.

  • La prima fase è avviata prima della costruzione dell’opera. Si sigla un accordo in cui è la comunità che richiede la costruzione e di impegna a partecipare ai lavori.
  • La seconda fase si svolge durante la costruzione dell’opera, durante la quale la comunità contribuisce attivamente ai lavori. Viene istituito il comitato di gestione dell’acqua e formati i manutentori dell’impianto.
  • La terza fase è al termine della costruzione. La comunità raccoglie un contributo monetario e si impegna alla raccolta di una tariffa per la manutenzione ordinaria autogestita.
  • L’inaugurazione è stata, infine, occasione per formalizzare il passaggio di consegne all’amministrazione locale. 

Investire nell’acqua, porta un ritorno che supera di molto la sua semplice presenza. Acqua potabile vicina, infatti, significa anche istruzione, perché una bambina non più costretta ad occuparsi delle provviste d’acqua durante la giornata può finalmente permettersi di andare a scuola.

Lia Romano – Etiopia

La costruzione di un acquedotto | villaggio di Bolla