I proventi raccolti con la campagna fondi natalizia di quest’anno “La solidarietà fa miracoli” serviranno a finanziare un importante e vitale acquedotto nella località di Gala Cialbia, nella regione di Gamo Gofa, a sud est dell’Etiopia. L’opera porterà acqua pulita a 4300 persone: 1200 adulti e più di 3000 bambini.

Al momento, eccetto il villaggio di Dorshe, che si approvvigiona da una sorgente vicina, la popolazione che risiede nella parte  bassa della valle di Gala Cialbia non può fare altro che usare l’acqua di un fiume molto inquinato, dove si abbeverano gli animali e dove i villaggi che sorgono a monte, lungo il corso del canale, scaricano i loro detriti.  Tale contaminazione ha una ricaduta molto pesante sulla gente del posto, afflitta da malattie veicolate dall’acqua impura.

L’ufficio della Woreda locale (un ente paragonabile alla nostra Provincia) ha segnalato  da tempo il problema come uno dei più gravi della sua zona. E nonostante gli appelli, mancano completamente le risorse e le competenze tecniche per affrontare l’urgenza.

Pertanto il  CVM ha deciso di intervenire così da facilitare le popolazioni locali nella costruzione di un sistema idrico capace di portare acqua pulita alle 731 famiglie che vivono nei 7 differenti villaggi (o kebele, in amharico) dell’area. Come già spiegato parliamo di migliaia di persone.

Nella zona esiste anche una scuola di livello primario con 443 studenti e 8 insegnanti: ovviamente anche questa struttura sarà servita dalla rete di acqua potabile.

Alla comunità locale sarà richiesta la partecipazione alla realizzazione del progetto. Verranno utilizzati materiali presenti sul posto, sabbia, pietre ed altro, così da favorire anche la mobilitazione delle persone che attingeranno dalla  nuova fonte.

Durante la costruzione della struttura verranno formati due muratori che si occuperanno della manutenzione dell’impianto “on the job”, ovvero sul campo, e che potranno poi spendere le competenze acquisite nella loro vita professionale.

L’animazione e la formazione, come è nello spirito di CVM, saranno parte integrante del progetto: anche
stavolta avrà un ruolo centrale il comitato per l’acqua, con i suoi 5 rappresentanti nominati tra gli abitanti delle kebele.

Verrà formato del personale sanitario e due persone saranno incaricate rappresentanti:
avranno il compito di sensibilizzare la popolazione e promuovere l’utilizzo di latrine familiari.

Infine 20 donne verranno formate sul legame tra igiene, acqua sporca e malattie. Così da assumere l’impegno di diffondere a catena le informazioni ricevute a tutte le altre donne del villaggio.

Per rendere l’impianto sostenibile ed evitare che venga abbandonato nel tempo, la comunità si impegnerà ad aprire un conto dove versare periodicamente una piccola somma, per pagare eventuali manutenzioni più consistenti.Se vuoi aiutarci in questa opera, partecipa alla nostra campagna di Natale

 

 

 

 

 

Il vino si trasforma in acqua a Gala Cialbia | Se il dono di Natale è un acquedotto
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