“Nel 2015, sono partito, per conto della CEI, per un progetto di volontariato e testimonianza con il CVM. Il volontariato, o meglio il servizio, è sempre stato parte della mia vita perché dagli 8 ai 29 anni sono stato scout, tuttavia mai avevo fatto, prima del 2015, un’esperienza di volontariato in Africa.

È stata un’esperienza di volontariato particolare perché oltre a seguire le attività del CVM, ho tenuto un blog per conto della CEI. Sono stato anche seguito dalla troupe televisiva di Tv2000 per una settimana da cui è nato un documentario in due puntate! 

 

Sicuramente è stata un’esperienza impegnativa, ma anche molto importante dal punto di vista umano (tutt’ora sono in contatto con alcuni dei ragazzi etiopi che lavorano per CVM) e formativo.

Il CVM è attivo sul territorio etiope sia per progetti sociali sia per progetti idrici. I progetti sociali sono in supporto di persone sieropositive (prevenzione e supporto per i contagiati), progetti scolastici e ricreativi per i bambini di strada, ma anche progetti per favorire l’inserimento nella società di gruppi etnici emarginati.

Grazie a loro ho capito che quando si è volontari in un paese diverso dal proprio si è inseriti in un contesto di cooperazione. Da volontari non si può fare a meno di mettere al centro le persone, di rispettarne la cultura e le singole sensibilità. Ho capito che l’errore più grosso è pensare che il proprio modello societario e la propria cultura siano migliori di quella del paese in cui si coopera.

Ho capito che quando si coopera non si può ‘arrivare e fare quello che si vuole‘. Oltre alle persone è necessario rispettare e cooperare con le istituzioni locali.

A chi si vuole avvicinare al volontariato consiglierei di provare innanzitutto diverse esperienze, anche brevi, in diversi contesti, vicino a casa. Credo sia innanzitutto fondamentale capire quale sia la propria vocazione, cioè capire che tipo di volontariato o servizio piace. Il volontariato non deve essere vissuto come sacrificio, ma come qualcosa che si vuole fare, che si fa con entusiasmo, passione e voglia. Nel volontariato è necessario spendersi in prima persona, investire del tempo, per questo deve piacere.

Al momento non sono attivo in attività di volontariato da circa un anno. Il 2017 e 2018 sono stati due anni difficili, sia dal punto di vista personale. Non so se conta, ma ho vissuto/sto vivendo un’attività di servizio in famiglia. Per il futuro a breve termine non ho progetti, mi sono da qualche settimana trasferito definitivamente a Bologna e ancora sono sommerso di scatoloni e scartoffie!”

Da tutta CVM un grande in bocca al lupo al nostro amico Giovanni!

Giovanni: il piacere del volontariato