Per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne vogliamo ricordare tra le tante storie di abusi e violenze, quella di Rakiya.

Oggi una storia di empowerment e sviluppo delle potenzialità insieme a CVM. Infatti tra il 12 e il 15 Dicembre, Amarech (personale CVM) e la stessa Rakiya – lavoratrice domestica migrante di rientro (Progetto SWMC) vittima di abuso e violenza in Arabia Saudita e che vive con l’HIV – parteciperanno a un seminario a dar es Salaam (Tanzania) insieme ad altre rappresentanti del continente africano. Tra gli altri un rappresentante dell’ILO (Organizzazione internazionale del lavoro), CETU (sindacato nazionale) e la Federazione internazionale dei lavoratori domestici (IDWF). Il seminario servirà come base per definire la relazione tra aspetti di genere e migrazione, la situazione e leggi che regolano il lavoro domestico migrante e sulla metodologia di raccolta dati e scrittura della ricerca.

L’aspetto eccezionale è rappresentato però dall’opportunità di riscatto che ha Rakiya: da vittima potrà diventare agente di cambiamento raccontando la sua storia e quella delle altre lavoratrici domestiche etiopi. Un’enorme differenza dal primo incontro con CVM qualche anno fa come ragazza timida, calpestata e senza alcuna stima di sè stessa.

Oggi ha la giusta posizione per parlare da sola e permettere alla sua voce di essere ascoltata, per chiedere un’azione del governo riguardo la situazione lavorativa che coinvolge milioni di ragazze. Vogliono tutte che il lavoro domestico sia incluso nella legge sul lavoro come tutti gli altri tipi di mansioni e che l’Etiopia aderisca alla Convenzione ILO 198. CVM è in collaborazione con il sindacato CETU (Etiopia), ed insieme hanno portato avanti questo seminario nazionale sostenuto dai fondi di APA e IRISH AID.

Le attività di CVM – Lavoratori domestici da “non professionisti” a Professionisti
CVM ha organizzato con i Centri di formazione professionale in 3 province un corso di tre mesi sulla gestione della casa, la cucina e la pulizia per i lavoratori domestici. Completando la formazione hanno ricevuto un certificato. Con loro grande gioia ora si considerano come qualsiasi altro lavoratore, con un certificato e addestrato a svolgere il proprio lavoro. CVM ha tenuto riunioni con i loro datori di lavoro che hanno concesso tempo libero per frequentare la scuola, la formazione ed ora anche loro sono molto soddisfatti, comprensivi e quindi favorevoli a promuovere condizioni di lavoro dignitosi per loro e per gli altri lavoratori domestici.
CVM che lavora con persone nell’ombra, con i più emarginati, i più oppressi e la maggior parte che sono letteralmente schiavi, ha una metodologia comprovata di empowerment e costruzione della fiducia e infine di ripristino della loro dignità. Un vero percorso di liberazione. Non solo da problemi materiali, abbiamo liberato il povero dalla profonda sensazione di inferiorità ed impotenza. 

Oggi CVM ha vissuto uno dei suoi valori fondamentali: “Con i poveri” e non “per i poveri” Vogliamo lottare contro forme di vita disumana, operare perché il grido dei poveri venga ascoltato dai “potenti di turno”.

Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne – 2018