Il CVM opera in Etiopia e Tanzania con programmi di reintegrazione sociale ed economica di gruppi estremamente vulnerabili e stigmatizzati.  Gli interventi mirano ad affrontare le problematiche da molteplici prospettive:

– attraverso la formazione, sensibilizzazione e coordinamento delle istituzioni presenti nel territorio

– attraverso il potenziamento della società civile e dei corpi intermedi

– attraverso formazione, microcredito e reinserimento comunitario dei beneficiari

Domestic worker a Bagamoyo

 

DONNE VULNERABILI | LAVORATRICI DOMESTICHE E CAMERIERE

Perché?

In Etiopia, ed in particolare nella Regione Amhara, l’età media per il matrimonio è di 14 anni. In Tanzania 2 bambine su 5 si sposano sotto i 18 anni e il 25% di queste ha almeno un figlio. Il fallimento di matrimoni così precoci porta molte bambine a perdere l’appoggio delle reti sociali tradizionali e a ritrovarsi sole nel ricercare forme alternative di sostentamento. Il 12% delle bambine tra i 10-14 anni che non vivono più con i loro genitori sono coinvolte in lavori domestici. Le altre trovano lavoro come cameriere e prostitute. Disporre di una domestica è frequente nei contesti urbani di conseguenza la ricerca di questo lavoro è associata ad un percorso di migrazione interna dalle aree rurali.  Domestiche e cameriere, lavorando in contesti non soggetti a regolamentazione, finiscono con l’essere condannate all’invisibilità e pesanti violazioni dei diritti umani: ore di lavoro eccessive, tempo di riposo insufficiente, stipendi bassi o assenti, violenze e abusi. Le domestiche sono inoltre costrette nei propri movimenti e comunicazioni.

 

Come?

Il CVM interviene

– incoraggiando la costituzione di associazioni e il collegamento con i sindacati

– attraverso attività di sensibilizzazione delle istituzioni circa la necessità di strategie e politiche a favore di queste categorie

– promuovendo il contratto scritto e condizioni decenti di impiego