Nel nord Etiopia i corsi di formazione organizzati da CVM e APA in collaborazione con le istituzioni locali permettono alle donne di avviare piccole imprese generatrici di reddito, conoscere i propri diritti. E acquisire più sicurezza per farsi strada

Donne dell’associazione di domestic worker Yabibal, fondata e supportata da CVM. Villaggio di Cujie woreda di Debay Tilat Gyn.

In Etiopia circa duecentoquarantotto mila donne lavorano come domestiche. Molte di queste dormono nei corridoi e nelle cucine, lavorano tutto il giorno e mangiano gli avanzi dei loro datori di lavoro. Inoltre sono vittime di violenze sessuali, abusi e molestie.

Per aiutare queste lavoratrici, CVM (Comunità Volontari per il Mondo), APA (A partner with Africa) e l’associazione Amhara Region Woman,  assieme all’Ufficio dello sviluppo economico e finanziario hanno istituito in programma di microcredito,  legato all’educazione all’iniziativa personale. Il programma punta a formare e rafforzare le capacità delle lavoratrici domestiche nella gestione dei piccoli affari, e a renderle capaci di raggiungere una fonte di reddito alternativa e una migliore qualità della vita. “Abbiamo avuto la possibilità di imparare tante cose. Come per esempio a preparare il Tella (un drink tradizionale etiope). Sono così felice, ora posso gestire un mio bar. Mi piacerebbe continuare a imparare più cose, per migliorare la mia vita”, spiega Y.M, una delle partecipanti del programma.

“Ho perso mia madre e mio padre quando ero giovane. Non sapevo cosa fare, come andareavanti, ho abbandonato la scuola. CVM e APA mi aveva offerto la possibilità di continuare a studiare. Dio li benedica! , ma a quel tempo non ho potuto accettare, perché dovevo prendermi cura di mio fratello. Quindi ho iniziato a lavorare come domestica e, entrando a far parte dell’associazione, ho partecipato a un  corso di Economia di base organizzato da CVM. I membri delle associazioni mi hanno aiutato tantissimo! Grazie!” racconta una giovane donna di 22 anni che ha perso i propri genitori. Nessuno poteva prendersi cura di lei e ha dovuto lasciare gli studi. Storie come la sua sono comuni in Etiopia.

Per queste donne, il più importante impatto del programma è stato il recupero  della fiducia in se stessi. Il consolidamento delle proprie capacità, non solo a livello tecnico e manageriale, ma anche di sviluppo personale.

“Prima del programma non sapevo nulla di come interfacciarmi con un cliente, né di responsabilità di impresa, libri contabili e marketing”, spiega F.G. , dalla regione di Dejem, nel nord Etiopia.

F.C., 38 anni, è una vedova e non ha mai avuto la possibilità di ricevere un’educazione. Ha due bambini, una figlia di 12 anni e un figlio di 10. Lavorava come domestica, ma i suoi guadagni non erano sufficienti. Per questa ragione anche la figlia ha iniziato a lavorare come domestica.

Ma poi lei ha avuto la possibilità di aderire a una delle associazioni di domestiche supportate da CVM e  APA. F.G. ha ricevuto formazione e un accesso ai programmi di microcredito, per intraprendere un’attività generatrice di reddito. Ora gestisce un lavoro e sua figlia è tornata a studiare a scuola.

“Non sapevo cosa fosse un contratto di lavoro – spiega A.H. – Grazie al corso di formazione ora so che puoi essere sia scritto che verbale.  Così ho chiesto di avere un contratto di assunzione eho un salario migliore. Ora incoraggio con convinzione i miei amici e i miei colleghi a lottare per un contratto.”    

Questo programma è la dimostrazione che fornire corsi di formazione e piccoli capitali per dare vita a delle start up può cambiare la vita delle donne.

Le sfide sono ancora molte, ma tutti gli sforzi sono ripagati nel vedere la vita delle persone che cambiano in meglio e che soprattutto danno ispirazione ad altre donne a lottare e non arrendersi, riflette Meaza Ayalew, Social Facilitator nell’ufficio CVM di Debre Markos.

 

Uli Rotela,
Studente del Trinity College,
Autore di uno studio sulle Domestic Worker presso CVM Etiopia

_________________________

ORIGINAL ENGLISH VERSION OF THE TEXT

“From Domestic workers to Small Business owners:  Cinderellas of Northern Ethiopia

“Domestic workers in Amhara Region have the possibility to access to training skill and microcredit program courses”

In Ethiopia there are approximately two hundred and forty-eight thousand women working as Domestic Workers. Many of them sleep in the corridors and kitchens, they work all day and eat leftovers from their employers. Moreover, they are victims of sexual assault, abuse and harassment.  

In response to this, CVM (Comunita Volontari per il Mondo), APA (A partner with Africa) and Amhara Region Women, and Bureau of Finance and Economic Development established a microcredit program tied with entrepreneurship education. The program aims to empower and building Domestic Workers’ capacities in small business management and thus enable them to achieve an alternative income and a better quality of life.

“We have the opportunity to learn many things. I learned how to prepare Tella (Traditional Ethiopia Drink “I am so happy; I could run my own Bar now. I would like to keep learning more things to improve my life”, Y.M said, one of the participants of the Programme.

“I lost my mother and father when I was young. I did not know what to do, so I dropped out of school. CVM – APA offered me to support my studies “GOD BLESS THEM”, but I could not accept it at that time, because I had to take care about my brother. Thus, I started to work as a Domestic Worker and I joined the BBST (Basic Business Skill Training) programme.  The Members of the Association helped me a lot! Thank you!!

 The above is extracted from the interview conducted in July, 2017 with a 22 years old young woman who lost her parents. No one could support her, so she has left school. There are many stories about Ethiopian women in the same predicament.

The main impact of the the program are the recovery and strengthening of these women’s personal self-esteem. The strengthening of their capacities, not only at a technical and business level, but also at the level of their personal development.

“Before the program I did not know anything about Customer Service,” and I never heard about accountability, books or marketing before in my life” said F.G, a woman who came from Dejem’s, North of Ethiopia.

 F.G, 38 years old, she is widow and never had the chance to receive education. She has 2 children, a 12 years old daughter and a 10 years old son.  She was working as a full time Domestic Worker but the incomes were not enough. For this reason, her daughter started to work as part time Domestic Worker as well.

But then, she had the opportunity to belong to one of the Associations sponsored by CVM –APA. F.G. received training and access to the microcredit programme to start her income generating activity. Now, she is running her own business and her daughter is studying at school again.  

“I did not know what was a work contract,” recalls A.H. Thanks to the training I know that It can either be written or oral. So I asked for a contract of employment and now I have a better salary ” I strongly encourage to my friends and cohorts to claim for a contract”

Overall, this programme demonstrated that providing training skills and access to a start up capital can change women lives.

There are a lot of challenges but all efforts are compensated by seeing life stories that change for the better and above all inspiring other women to struggle and not surrender, said Meazy Azalew from CVM- Ethiopia.

Uli Rotela,
Studente at Trinity College,

Da domestiche sfruttate a imprenditrici di se stesse
Tag: