Utenti del progetto Sprar durante il corso di italiano che tutte le mattine già si svolge nella sede di CVM. Grazie al progetto vinto col FAMI iniziative come questa si moltiplicheranno. (Foto Ennio Brilli)

 

Stiamo per partire per un percorso che può definirsi nuovo, anche se incanalato nella scia della lunga esperienza maturata da CVM nel campo dell’insegnamento dell’italiano L2, sia coi corsi per migranti, sia per i nuovi mediatori linguistici.

Un nuovo progetto ha avuto esito positivo: “La lingua per l’inclusione sociale e la cittadinanza. Percorsi di insegnamento e apprendimento dell’italiano L2 per per soggetti vulnerabili nelle province di Fermo e Ascoli Piceno”, redatto per partecipare al bando del  Ministero degli Interni nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazioni e Integrazioni (FAMI).

L’azione predominante, prevista da CVM, contempla l’attivazione di corsi di insegnamento dell’italiano per adulti stranieri ospiti in diverse strutture di accoglienza, quali SPRAR, CAS, Comunità. Persone immigrate con differenti livelli di conoscenza della lingua italiana: dagli analfabeti totali o funzionali in lingua madre scritta, ai livelli A1 e A2 del Quadro Comune Europeo per le Lingue.

Credo però che altre azioni siano ancora più importanti nel progetto, quelle mirate a portare a sistema il servizio dell’insegnamento dell’italiano L2, già offerto dalle differenti realtà sul territorio, ma con modalità diverse. L’obiettivo è attivare un gruppo di coordinamento, con  CVM capofila e gli altri partner: CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) di Macerata (plessi di fermo e Porto d’Ascoli), Casa di Procura dell’Istituto delle Suore Oblate del SS Redentore, Cooperativa Sociale Nuova Ricerca.Agenzia Res,  Fondazione Caritas in Veritate e On the Road. Tale gruppo si riunirà mensilmente, al fine di creare una struttura che resterà nel tempo.

Altro obiettivo riguarda la formazione di un team di lavoro, dove dei docenti potranno sedimentare le conoscenze acquisite nel campo. E metterle a sistema. Lo scopo è diventare formatori di Formatori per i nuovi facilitatori linguistici che si affacceranno all’orizzonte.

Verrà poi realizzata una indagine-mappatura dei bisogni e delle aspettative e delle criticità relative ai corsi di Italiano L2. A realizzarlo saranno anche i fruitori delle lezioni, che diventeranno soggetti attivi, coinvolti nel progetto.

Si tratta di sfide molto alte, ma sono sicura che l’impegno di tutti porterà a conseguire i nostri obiettivi. Per facilitare il cammino di integrazione dei nostri ospiti “stranieri”, dove la conoscenza della lingua italiana è un presupposto fondamentale.

 

Gelsomina Viscione – responsabile settore migrazione CVM

 

CVM sarà punto di riferimento per la didattica dell’italiano ai migranti | Grazie al progetto vinto col Ministero, è in avvio una nuova importante sfida per l’accoglienza.
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