Volontari, cooperanti e donatori del CVM guardano con determinazione ai 17 Obiettivi sostenibili per il 2030. Fra i progetti già in fase di attuazione e altri che presto inizieranno, lavoriamo per il diritto all’acqua, alla salute, al benessere, alla istruzione di qualità e alla uguaglianza di genere. Come sempre, per lo “Sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”.

La cooperazione di CVM ha innanzitutto l’obbiettivo di rispondere ai bisogni delle persone con cui lavoriamo per contribuire allo “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, sia in Africa che qui in Italia. La nostra Mission è inoltre in linea con gli sforzi messi in atto negli ultimi anni dalla Comunità Internazionale per la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico. I 193 paesi dell’ONU hanno sottoscritto nel settembre 2015 un programma d’azione che ingloba i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, da raggiungere entro l’anno 2030 in tutto il mondo. CVM ovviamente contribuirà a questa battaglia per la giustizia per mano dei suoi volontari e con i progetti che realizziamo, oltre ad insistere affinché i governanti del mondo siano coerenti con queste ambiziose dichiarazioni d’intenti.

Proprio per questo, nel 2018 in Etiopia continueremo a lavorare sul diritto all’acqua nelle Southern Nations con la terza annualità del progetto DAISC– Potenziamento ruolo donne per Acqua, Igiene e Sviluppo Comunitario nella SNNPRs e il Progetto “Acqua, Igiene e Formazione in Kaffa Zone” in 6 Woreda del Kaffa, Regione Southern Nations. Gli interventi, finanziati principalmente dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione  e la CEI con gli importanti contributi di SAED e MAC,mirano ad aumentare, con approccio sostenibile, la disponibilità di acqua pulita, migliorare le condizioni igienico-sanitarie, diffondere conoscenze nutrizionali e rafforzare il ruolo sociale della donna. Sono previsti: lo sviluppo e protezione di 39 sorgenti e la costruzione di 5 impianti gravitazionali per l’approvvigionamento idrico, 30 sistemi di irrigazione, latrine per le scuole ed impianti a biogas, la formazione di 1000 donne e l’avvio di 55 iniziative generatrici di reddito, tra altre attività. Questi progetti si dirigono a 104.611 beneficiari diretti.

Continua anche il Progetto “Acqua, Igiene e Formazione in Kaffa Zone” in 6 Woreda del Kaffa, Regione Southern Nations. Nel terzo anno di progetto, finanziato principalmente dalla CEI, da SAED e con il contributo di MAC, e con un numero di beneficiari di 31.800 persone,

Il progetto Semi di Speranza in East Gojam (Amhara) in risposta alla pesante carestia che ha colpito la regione e finanziato con il contributo di Ministero degli Interni, APA e SAED, prevede nel 2018 l’implementazione di fondi di microcredito per l’impulso di iniziative produttive per 4 cooperative di donne attraverso l’acquisto di materiali e lo svolgimento di formazioni. Riabiliteremo 16 schemi idrici e costruiremo 2 sistemi d’irrigazione, rafforzando le capacità di agricoltori, funzionari e responsabili della manutenzione con formazioni tecniche.

Una novità per l’anno a venire sarà l’inizio del progetto “Creazione di una rete di supporto per le lavoratrici domestiche in Etiopia” , intervento finanziato principalemente da Irish Aid che prevede un salto di qualità nell’appoggio pluriennale di CVM al collettivo fortemente vulnerato delle lavoratrici domestiche. Il progetto infatti lavorerà sia in Amhara che a livello nazionale per promuovere il coordinamento tra istituzioni e sindacati per mettere in atto azioni e politiche che proteggano i lavoratori domestici e li riconoscano come categoria professionale in Etiopia. Il progetto rafforzerà anche le conoscenze, le competenze e le capacità di negoziazione di 2119 lavoratori domestici sostenendo la loro partecipazione alla società civile. Tra i principali risultati è prevista l’elaborazione di una strategia inter-istituzionale per migliorare le condizioni delle domestiche, la formazione di 550 rappresentanti delle istituzioni, la costituzione di 1 federazione di domestiche integrata da 24 organizzazioni territoriali e il rafforzamento di capacità e competenze di 802 domestiche con l’opportunità di proseguire gli studi e corsi sui diritti del lavoro, salute riproduttiva e igiene e formazione professionale.

In Tanzania per il 2018 speriamo nell’approvazione di due importanti progetti in fase avanzata di negoziazione. Abbiamo il progetto “I giovani sono il domani: la formazione al servizio dello sviluppo economico, sociale e civile in Tanzania”, presentato alla CEI con FOCSIV, di cui beneficerà direttamente 1644 giovani ragazzi e ragazze di Bagamoyo e Morogoro, con l’obbiettivo di contribuire alla promozione di un modello di formazione per i giovani più vulnerabili, attraverso un lavoro di rete a livello locale e nazionale che garantisca loro la possibilità di cambiare la propria condizione di vita attraverso l’avvio e la promozione di attività sociali e produttive generatrici di reddito e attività associative e di cittadinanza attiva.

Poi c’è il progetto “Promozione di una risposta integrata all’abbandono educativo delle ragazze emarginate nel distritto di Bagamoyo”, presentato a UKAid, ha come obbiettivo principale il sostegno a ragazze che hanno abbandonato o sono a rischio d’abbandono degli studi, solitamente vittime di condotte sociali discriminanti e di pratiche culturali che ledono il loro diritto allo studio, come il matrimonio precoce, l’abuso fisico e mentale e l’avere in carico figli o fratelli minori ad un’età inappropriata. Il progetto è diretto a 5000 ragazze del distretto di Bagamoyo, tra i 10 e i 19 anni, che vedranno migliorare la loro possibilità di proseguire e concludere gli studi.

 

Mauro Mazzacani, Coordinatore progetti estero CVM

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