Giornata per la Custodia del Creato | 1° settembre 2018

Laudato sì n°95. 
L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti. Chi ne possiede una parte è solo per amministrarla a beneficio di tutti. Se non lo facciamo, ci carichiamo sulla coscienza il peso di negare l’esistenza degli altri..

Con queste parole vogliamo ricordare la 13esima Giornata Nazionale per la custodia del creato prevista per il 1° Settembre. Sempre più spesso la nostra terra – le nostre campagne e città sono devastate da fenomeni atmosferici di portata largamente superiore a ciò che eravamo abituati a considerare normale. Eventi metereologici spesso estremi, che hanno spezzato vite e famiglie, comunità e culture – e le prime vittime sono spesso i poveri e le persone più vulnerabili. Le stesse storie narrate da tanti migranti, che giungono nel nostro paese chiedendo accoglienza, parlano di fenomeni inediti che colpiscono – in modo spesso anche più drammatico – aree molto distanti del pianeta. Il cambiamento climatico è la minaccia legata alla crisi socio-ambientale: si pensi all’inquinamento diffuso ed ai drammi che talvolta esso porta con sé.

Così talvolta si fa strada un senso di impotenza e la speranza cede il passo alla disperazione, come fossimo di fronte ad un degrado inevitabile della nostra terra. Papa Francesco nell’Enciclica Laudato Si’ invita però a non cedere alla rassegnazione. Proprio quei nn. 23-26, che testimoniano della gravità del mutamento climatico in atto, mettendo in guardia contro forme di negazionismo antiscientifico, evidenziano anche come esso sia legato in gran parte a comportamenti umani, che possiamo modificare.

Sarà importante quindi che anche l’Italia svolga un ruolo attivo e lungimirante in tale contesto, proponendo impegni realistici ed ambiziosi per l’azione della comunità internazionale. Il criterio sarà quello di un bene comune inteso in prospettiva ampia, ad includere le generazioni future e tutte le creature.

Nella stessa direzione – della costruzione di una società decarbonizzata – dovranno pure andare scelte efficaci da parte del nostro paese nel campo della politica e dell’economia ambientale. Sarà così possibile collegare la promozione di un lavoro dignitoso con una attenzione forte per l’ambiente. La vocazione umana a coltivare la terra non può che andare di pari passo con quella a custodirla.

Coltivare l’alleanza con la terra