Il progetto “Cibo per tutti” nasce dalla collaborazione tra le associazioni Il Samaritano e circolo Legambiente di Porto S. Elpidio e il CVM, Comunità Volontari per il Mondo, di Porto S. Giorgio che sul territorio si occupano, tra le altre attività, di sensibilizzare la cittadinanza su diverse tematiche inerenti il consumo di cibo e acqua. Le presenti associazioni si sono incontrate in Commissione Pari Opportunità attraverso la quale è poi nata l’idea di creare un percorso per gli alunni delle scuole elementari che si incentrasse sulle tematiche del non spreco del cibo, del cibo sostenibile, equo e solidale e alla portata di tutti.

Il progetto, al primo anno della sua realizzazione e rivolto alle classi 2° e 4°, è stato presentato a tutte le scuole. Ad aderire per primo è stato il plesso Rodari , il quale ha aderito facendo partecipare ai laboratori una classe quarta e due seconde.

Con gli alunni della quarta è stata affrontata la tematica del cibo equo e solidale attraverso due incontri tenuti dalle volontarie del Cvm, dopo una breve introduzione sul concetto di diritto a cibo e biodiversità, tenuto dall’operatrice del Samaritano e da una volontaria di Legambiente.

Con le seconde, dopo una breve introduzione anche per loro sul diritto al cibo, ci si è invece di più concentrati sulla realizzazione di un orto bio dinamico grazie alla preziosa collaborazione con un agricoltore della nostra città, Edoardo Antonelli, che già opera in tal senso e che ha poi fatto lavorare nella pratica gli alunni che hanno riattivato l’orto scolastico.

Il progetto si è poi concluso con la visita all’orto bio dinamico “Il Giardino del nonno” di Antonelli,al fine di far comprendere ai bambini l’importanza e l’impegno costante della coltivazione della terra e della crescita di frutta e verdura che avviene in modo sano, senza pesticidi e nel rispetto dei tempi della natura.

Il progetto, ideato e tenuto da donne, è nato all’interno della Commissione Pari Opportunità sulla scia della campagna “Cibo per tutti, una sola famiglia umana: è compito nostro”, promossa dal Papa e abbracciata da molti enti e associazioni nazionali proprio sulle tematiche inerenti al cibo. La presenza femminile è risultata inoltre importante in quanto la figura stessa nel mercato mondiale del cibo e dell’alimentazione è forte e presente: nel mondo infatti sono le donne le maggiori produttrici di cibo, soprattutto in Africa e Asia dove sono la maggior parte della manodopera in agricoltura. Nonostante questo instancabile impegno, nel mondo sette affamati su dieci sono donne e ragazze.

Per assicurare il diritto all’alimentazione è essenziale che i diritti delle donne vengano rispettati, in virtù del ruolo chiave che esse hanno e delle loro responsabilità nel nutrire, curare e produrre cibo per la famiglia.

Questi e molti altri concetti sono stati trasmessi agli alunni della scuola Rodari, attraverso video, attività, laboratori, GIOCHI DI RUOLO.

(Comunicato stampa)

Cibo per tutti, educhiamo i nostri bambini alla felicità | Il progetto per il 2015-2016