Con il mese di Marzo 2019 arriva a conclusione un importante progetto che CVM ha realizzato in Etiopia nella Regione del Sud nelle Woreda di Demba Gofa, Besketo e Semen Ari. Si tratta di aree adiacenti al fiume Omo.

In poco meno di 4 anni è stata portata acqua pulita e servizi igienici a 45.000 persone. Considerando che complessivamente gli abitanti delle 3 Woreda sono 255.600 persone, il progetto ha raggiunto il 18% della popolazione.

Siamo anche entrati nelle scuole, costruito servizi igienici dove mancavano, serbatoi per raccogliere l’acqua dai tetti e lavarsi, abbiamo animato i ragazzi a prevenire la trasmissione delle malattie.

Con la collaborazione del GMA (Gruppo Missioni Africa di Montagnana – PD) abbiamo costituito 20 cooperative di donne perché la dignità passa anche attraverso una maggiore autonomia economica.  Le donne sono state al centro del progetto, 2600 donne formate e con loro abbiamo sviluppato anche orti irrigati per le esigenze familiari.

Il progetto ha beneficiato del fondamentale contributo contributo economico dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)  che ha contribuito al 70% del costo del progetto e la parte rimanente è stata coperta con CVM con donazioni da privati , GMA e Tavola Valdese. E’ con il sostegno di quest’ultimo infatti che abbiamo formato i membri dei Comitati di gestione degli impianti e gli addetti alla manutenzione ordinaria, fondamentali per mantenere nel tempo quanto realizzato e rendere così il progetto sostenibile nel lungo termine.

Abbiamo anche realizzato degli impianti per produrre biogas dalle latrine. Graziella, biologo della Ecoelpidiense ha recentemente visitato l’impianto presso la prigione di Sawla dove CVM ha realizzato le latrine e biogas per oltre 1000 detenuti e dove viene realizzato in modo sostenibile dell’ottimo compost per l’agricoltura. A Dorimale ha visitato un acquedotto in costruzione per 500 famiglie dove la comunità partecipa attivamente alla realizzazione dell’opera.

La fine di un percorso però è sempre l’inizio di un altro.

Anche se il numero di persone raggiunte è consistente, non è sufficiente a rispondere ai bisogni di tutta la popolazione, ma soprattutto occorre fare un lavoro di consolidamento, continuando le attività formative, migliorando la gestione degli impianti, formando tecnici locali, rafforzando le capacità degli uffici idrici dell’amministrazione di Woreda.

Soprattutto le cooperative di donne sentono il bisogno di continuare ad essere supportate in modo da consolidare i risultati fino ad oggi raggiunti. Le donne coinvolte sono tra le più povere dell’area, molte analfabete e fanno una notevole fatica a gestire un’attività imprenditoriale, per quanto di piccolissime dimensioni.

La nostra prospettiva nell’area è quindi quella di riuscire ad avere risorse sufficienti per mantenere una presenza, anche se con mezzi e persone molto più contenuti, dando così alla popolazione quel supporto di cui ha bisogno per consolidare quanto di buono è stato fatto fin’ora.

Besketo: acqua pulita per 45.000 persone