A Gabriel Sefer, nella kebele di Laska Basketo, a marzo CVM ha terminato la costruzione di una fonte per l’approvvigionamento idrico, che permette a circa 540 persone di avere accesso ad acqua pulita. Un pomeriggio incontriamo parte dei beneficiari. Bambini che giocano riempiendo taniche, donne che caricano i rifornimenti sui muli, uomini che mostrano fieri il lavoro di preservazione dell’area. “Ringraziamo ogni giorno CVM: finalmente ha saputo rispondere al nostro bisogno di avere acqua non contaminata” ci dice il leader della kebele, parlando a nome della comunità.

Qui a Basketo, al sud dell’Etiopia, il problema dell’acqua è tangibile. Su un totale di circa 115 mila abitanti, solo una parte ristretta della popolazione, circa il 31%, ha accesso ad acqua potabile. Secondo i dati forniti dal Water Development  Office della woreda, negli ultimi cinque anni circa 17.680 persone sono state curate per malattie idrotrasmesse come tifo, tifoide, amebiasi, giardiasi. Sono malattie causate dall’uso di acqua contaminata, che se non curate in tempo, come spesso succede, possono portare complicazioni e infine morte.

Oltre alla costruzione della fonte, CVM ha fornito formazione su norme sanitarie e sulla gestione e manutenzione della fonte nel futuro, per garantire la sostenibilità del progetto. Inoltre, la comunità è stata coinvolta durante la fase di costruzione, contribuendo attraverso forza lavoro e materiale locale.

Come Gabriel Sefer, molte altre sono le fonti costruite da CVM in questa zona. Ognuna di essa porta un miglioramento radicale nella vita di queste persone, dimostrando il valore inestimabile di una risorsa unica come l’acqua.

Momento di discussione con alcuni beneficiari della fonte di Gabriel Sefer.

 

“Acqua potabile per Gabriel Sefer, grazie a CVM”. Nuovi impianti in sud Etiopia
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